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Andrò a votare e voterò sì ...

È una legge che, con norme e divieti, entra nelle decisioni più profonde e spesso drammatiche della sfera personale.

La discussione che ormai dura da anni sulla fecondazione assistita è andata assumendo sempre più i toni di uno scontro ideologico, di contrapposizione di punti di vista, che vengono proposti come gli unici, i certi, i definitivi, immutabili. Insomma si sta facendo molto dogmatismo, teologismo, ideologismo.

Ma siamo di fronte a fatti strettamente antropologici, cioè umani, che riguardano essenzialmente le coscienze individuali, la donna, in una delle sue esigenze ed attese più profonde (la maternit ), la vita di relazione in una mcoppia di fronte ad un dramma concreto, per fortuna ancora limitato e circoscritto, ma reale, quello della sterilit o dalla infertilit umana.

Si è scelto di non considerare la sterilit una malattia - ossia un processo patologico superabile attraverso una serie di terapie che è necessario garantire ai cittadini -, ma un disagio che le tecniche di riproduzione assistita cercano di superare momentaneamente, per arrivare all'instaurarsi di una gravidanza.

Marina, la mia povera moglie, ed io quasi quaranta anni fa abbiamo provato questi problemi. Marina non aveva ovulazione. Sembrava non potesse avere figli.
Era per lei un "grande dramma". Due anni di cure, di speranze, di umiliazioni, di illusioni portarono al concepimento del primo figlio. E poi ancora cure per la seconda figlia. Era certo un processo patologico che si superò, perché senza assistenza medica nacque la terza figlia.
Allora imparammo alcune cose:

  1. non esiste la vita in sé, separata dai soggetti viventi. La protezione primaria di tale vita in potenza resta ed è l'utero materno e il diritto, come nella legge 40, non può tentare di tagliare il legame simbolico con la madre che rimane qualcosa di meravigliosamente oscuro.
    La vita umana è un evento in continuo divenire, esiste ed ha senso solo nella relazione e nel progetto e la persona, composizione armonica mai ultimata e interagente tra natura e cultura, non inquadrabile, se non in quell'evento originale che è l'identit individuale, dove sono perennemente in gioco libert e verit .
    L'identit della persona non è una categoria generale, ma è un continuo interagire come sintesi dinamica e originale degli aspetti cognitivi, affettivi, motivazionali, esperienziali, genetici, archetipici e volitivi dell'individuo.
    Ed ecco che, di fronte a questi temi, straordinari e grandiosi, che relegano gli uomini ad una condizione di passivit , la legge 40 mostra fino in fondo il potere e la paura maschile, e reagisce con norme e divieti di legge che controllano e indicano la "verit ".
  2. Il secondo punto è la laicit . Non lo scontro o lo differenza tra credenti e non credenti. La laicit , per chi cerca di credere in Cristo e nel suo Vangelo, non è laicismo, ma è la fede che accetta la sfida della strada e
    della storia, è ascolto, conoscenza e rispetto dei valori e delle culture e dalle etiche espresse dalle varie umanit . E' salvaguardia della propria e dell'altrui libert .
    E' riconoscimento della pluralit delle culture, dei modi e degli stili di vita, delle esperienze, delle intelligenze, delle ragioni: non è svendita delle proprie idee o mancanza di tensione al vero, ma fiducia che la ricerca di tutti possa essere arricchita e quindi avvalorata dall'apertura alla conoscenza, che non è mai predestinata ed immutabile. Il mondo è complesso; è un sistema di diversit che non sono contrapposizione, ma complementariet che si integrano ed interagiscono.
    Chi, come me, tenta di credere in Cristo, è convinto che il Vangelo può cambiare il mondo, ma non traducendolo in articoli coercitivi e dogmatici di legge.
    Può cambiare il mondo, parlando alle coscienze, modificare gli stili di vita, creare un cuore nuovo ed un uomo nuovo, fatto non di dogmi e di potere, ma di fratellanza e di rispetto per la complementariet delle differenze.
    La comunicazione, la riflessione, il confronto e la mediazione di questi valori è materia che, solo se gestita da attenti appassionati conoscitori dell'umano, può divenire quel bene più ampiamente condiviso in grado di formare il cuore di ogni norma, senza pregiudiziali dogmatiche.
  3. Abbiamo imparato che il mondo cambia. E' almeno semplicistico rifarsi a principi e concetti di "natura" e di "cultura" immobile e stabile, immutabile, validi per tutti i luoghi e tempi. La persona, la natura stessa, la vita sono in continuo, inarrestabile divenire.
    Le scoperte in campo scientifico, le gradi modificazioni tecnologiche, l'enorme sviluppo della tecnica (in continuo cambiamento, al punto che rispetto alle moderne acquisizioni scientifiche possiamo solo dire: allo stato attuale delle conoscenze, possiamo dire. E le conoscenze cambiano a volte con rapidit sorprendente) hanno profondamente modificato (e modificheranno) i comportamenti e le possibilit (non le potenzialit , l'intelligenza, la
    creativit ) dell'uomo ed ancor più li modificheranno. I modelli di riferimento devono essere dinamici, in relazione ai cambiamenti in atto e che verranno, in un contesto di ricerca seria ed approfondita che eviti il relativismo e l'arbitrariet .
    Nella legge 40 sulla Procreazione Medicalmente Assistita ed anche nell'inerente Referendum, complessi problemi sono affrontati secondo una visione per lo più ideologica, secondo la logica dello scambio, più che su quella della mediazione tra chi è disponibile a tener conto della pluralit di culture, delle attese profonde, etiche, spiritualit , i sili di vita, ragioni.
La legge 40 è invasiva perché, fissando norme e divieti:

Si potrebbero dire tante e tante altre cose. Altri lo hanno fatto e lo stanno facendo a volte con passione e competenza. Molte Nazioni Europee hanno deciso in modi molto diversi. Nascer un turismo procreativo. Chi potr permetterselo andr ad esempio in Spagna dove è consentito quello che da noi è negato.
Andrò a votare e voterò si nella convinzione che su questi temi sia necessario un vasto confronto. Sia necessario riscrivere la legge. Sulla legge 40 si è parlato per anni, ma sempre contrapponendo fronti ideologici.
Se prevarr l'astensione ci terremo questa legge piena di errori e di difetti.
Se prevarr il sì dovremo cominciare a discutere con serenit , passando dalla cultura delle contrapposizioni alla cultura delle alterit , dalla cultura delle verit immutabili, ad una presa di coscienza che il mondo cambia, la vita è in continuo divenire, è una composizione armonica mai ultimata e interagente tra natura e cultura, che l'universo mondo è fatto di tante culture, tanti stili di vita, tanti tipi di ragione, tante esperienze, ecc.ecc. E allora potremo riscrivere con serenit la legge sulla procreazione medicalmente assistita.

Le chiese romane dell'alto medioevo sono spesso un tripudio di mosaici che stanno a rappresentare simbolicamente che l'unit di un disegno organico si raggiunge non attraverso l'uniformit di leggi e di norme, ma attraverso una miriade di piccole diverse pietre, alcune preziose, altre molto
molto comuni, che si integrano ed interagiscono conservando la propria essenzialit
e specificit .

Antonio Thiery, storico e saggista cattolico

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