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Auto Velox, meglio di autovelox

Auto Velox, meglio di autovelox

Strano a dirsi, ma il “male di trasporto”, mi riferisco a quello pubblico, viene curato con rimedi irritanti, più che terapeutici. Un’infiammazione che, per sua natura, rallenta il corpo umano, perché produce gonfiore, si cura con medicinali antiflogistici non con prodotti che peggiorano la malattia.

Pare che i nostri amministratori per curare questo male che, per il gonfiore prodotto dall’eccessivo incremento di auto private, ha portato alla paralisi di tutta la città, scoraggino l’uso smodato delle macchine private, con un medicinale irritante, anziché con un farmaco risolutore.

È stata annunciata l’installazione di autovelox che si iniziano a vedere in alcune strade, non per limitare la velocità, ormai tanto poco veloce per eccesso di traffico, ma per limitare l’uso delle macchine private. Tutto senza un piano trasporti ed un concreto aumento dei mezzi pubblici. Le persone che cercano di correre, lo fanno per esasperazione, per colmare i ritardi continui che si subiscono per ingorghi,  buche, lavori stradali, automezzi dell’Ama in sosta di raccolta, auto in doppia fila, camion per consegna merci, semafori regolati malissimo, più che per emulare la formula uno, anche se non mancano i piloti corridori. A proposito di semafori, qualcuno ha notato i tre semafori in serie, (non sono gli unici) disposti in un tratto di soli 100 metri, a piazza san Giovanni di Dio che bloccano il traffico quotidianamente, perché regolati con segnale alterno: rosso, verde, rosso, oppure verde, rosso, verde? Pare uno scherzo, ma Monteverdein ha segnalato molte volte il problema, senza alcuna risposta, né soluzione.

L’antibiotico per il “male di traffico” non è certamente l’autovelox, ma sicuramente la nostra proposta, originale nel nome ed efficace nella sostanza: l’Auto Velox, l’auto veloce, cioè il  mezzo pubblico, non inteso come metà, anche se allo stato attuale il trasporto pubblico è talmente sottodimensionato da coprire molto meno della metà delle reali necessità. È necessario  aumentarne il numero e le corse, adottare una campagna di informazione ed educazione al mezzo pubblico.

I costruttori di macchine fanno il loro mestiere e ci abboffano di pubblicità per vendere i loro prodotti; il Comune, costruttore di diritti civili, di salute pubblica e di ambiente sano e vivibile, pubblicizzi il trasporto collettivo, comprando da quei costruttori, mezzi pubblici per evitare acquisti di altre macchine ai privati.

Roma, la più bella città del mondo, soffocata e paralizzata dalle macchine, ma non è meglio vederla abbracciata da tanta gente che respira a pieni polmoni e passeggia in libertà, senza rischiare di essere investita; abbracciata da gente che parla, piacevolmente, senza alzare la voce per sovrastare il rumore dei motori rombanti? Significherebbe vivere la città a misura d’uomo per riguadagnare i tempi della vita, la lentezza, perché il corpo umano non è stato creato per correre, per stressarsi, ma per vivere in serenità che inizia con i mezzi pubblici puntuali, confortevoli, puliti.

Buon Auto Velox a tutti, cominciando dall’Atac, al Comune ed a tutti noi.

                                                                                     le osservazioni del Visconte

 

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