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Il Nuovo Piano Regolatore di Roma ed il XVI Municipio

Il Consiglio comunale approverà nei prossimi giorni in via definitiva il Nuovo Piano Regolatore di Roma (NPRG).

Il nuovo PRG sarà varato dopo un lungo percorso di partecipazione democratica che ha coinvolto i consigli dei municipi, le associazioni, le reti sociali, i singoli cittadini. Solo nell'ultima fase, quella delle controdeduzioni al Piano, sono state presentate circa ottomila osservazioni da tanti soggetti che quindi hanno influenzato significativamente molte delle scelte compiute.

Cambia l'asse con cui si è affrontato nei decenni passati lo sviluppo della città , mettendo adesso al centro una idea di sviluppo sostenibile e qualificato, ridimensionando il ruolo della rendita fondiaria e imponendo ai proprietari delle aree, titolari di diritti edificatori, delle scelte che salvaguardano i grandi parchi urbani e impediscono le speculazioni selvagge.

Il nuovo PRG è figlio della "Variante delle Certezze" che ha tagliato milioni di metri cubi di nuove edificazioni e dell'istituzione dei tanti parchi voluti dalla precedente giunta regionale di centrosinistra e sostenuti da un forte movimento popolare che li ha preservati dall'attacco che la destra aveva mosso con le iniziative della quella giunta. Raccogliendo queste idee e dando risposta alle mobilitazioni di questi anni la giunta Veltroni ha proposto un Piano che attraverso strumenti urbanistici innovativi e all'interno di regole finalmente comprensibili e certe offre ai protagonisti dell'urbanistica romana un terreno per interventi di qualità che hanno come obiettivo la riqualificazione di tutto il tessuto urbano e un futuro diverso per le periferie. Il quadrante ovest della città , che comprende il XVI Municipio, sarà al centro di trasformazioni importanti previste dal Piano. Queste trasformazioni sono coerenti con lo sviluppo complessivo della città e con la crescita della sua economia e quindi dovranno essere accompagnate in questa zona da importanti interventi pubblici e privati per la realizzazione di infrastrutture viarie per la mobilità . Le forze politiche di centrosinistra che governano il Municipio Roma XVI hanno fatto del Piano l'occasione per creare le condizioni per risolvere in via definitiva molte emergenze urbanistiche e ambientali che sono sul nostro territorio. La scelta di accogliere la proposta della Centralità di Massimina e l'istituzione delle aree di riserva, permetterà di intervenire sul risanamento di quelle aree avviando a conclusione l'esperienza della discarica di Malagrotta e di ragionare seriamente sulla questione dei rifiuti che riguarda tutta la città . Inoltre, la compatibilità della Raffineria con il nuovo sistema di città ed il risanamento delle cave sono l'altro elemento qualificante degli interventi del nuovo Piano.
A Porta Portese gli ambiti di valorizzazione inseriti nel Piano permetteranno di intervenire in maniera complessiva su tutta l'area che va dalla Porta fino alla stazione di Trastevere e di creare le condizioni per un risanamento ed uno sviluppo che salvaguardi le vocazioni naturali e valorizzi i beni storici.
A Bravetta gli interventi previsti dal Piano con la centralità locale sono alla base dell'intervento che si avvierà nelle prossime settimane con lo smantellamento del Residence Roma e la realizzazione di servizi ed opere necessarie alla riqualificazione del quartiere.
A Monteverde tra gli interventi strutturali già previsti, l'istituzione di una centralità locale, l'impegno di intervenire con un piano della mobilità sia pubblica che privata che salvaguardi le zone residenziali e commerciali del quartiere contro un loro stravolgimento sono gli strumenti di Piano e/o collegati ad esso individuati per una valorizzazione della zona.
Dopo l'approvazione del NPRG si dovrà assicurare la più ampia partecipazione dei cittadini ai processi di attuazione di questo importante strumento urbanistico. l'Amministrazione di centrosinistra, che ha garantito una vasta partecipazione nella fase di definizione delle scelte del Piano, dovrà anche assicurare che la realizzazione delle opere e degli interventi sia costantemente monitorata e verificata dalla più ampia partecipazione popolare, che il Municipio dovrà incaricarsi di organizzare. Un riformismo urbanistico partecipato non per scelta demagogica, ma perché le trasformazioni che condizioneranno la vita quotidiana di tutti i cittadini dovranno essere verificate insieme a loro per poter raggiungere gli obiettivi prefissati.
Il Consiglio del Municipio Roma XVI ha approvato insieme alla delibera sulle controdeduzioni al Piano, con le relative puntuali osservazioni, anche tre ordini del giorno allegati che riguardano: le questioni della partecipazione dei cittadini nella fase attuativa; l'indicazioni di alcuni interventi connessi al Piano relativi alla mobilità nella zona di Colli Portuensi, di Pisana-Bravetta-Torrerossa, del nodo del Buon Pastore e della zona Via Malatesta-Cannavina-Massimilla e dei Piani di zona Vignaccia e Massimina, ed infine un intervento urbanistico tra via Aldobrandeschi e via della stazione Aurelia. Un lavoro puntuale, attento, qualificato svolto dal centrosinistra del XVI municipio sotto l'impulso dei cittadini e coordinato dalla giunta del municipio e dalla straordinaria competenza del Presidente. Un lavoro chiaro e trasparente che ripropone la maggioranza di centrosinistra che ha guidato il Municipio e il suo Presidente come garanzia di onestà e competenza per il governo di questo territorio anche per i prossimi cinque anni.


Bernardo Gialanella
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