Monteverde in il quartiere a portata di mouse

Le vostre lettere

Monteverdemania

Grazie a tutti voi per aver dato voce a quel Quartiere-paese che mi fa sentire a casa, anche se sono per strada. Sono nata e sempre vissuta a Monteverde, così come è stato per la mia famiglia. Abitavano tutti nel "villino", tra Piazza Rosolino Pilo e Via Maurizio Quadrio (oggi al suo posto c'è il palazzo d'angolo...); era la Famiglia Betti-Chiovenda. Ancora oggi se li ricordano in tanti. Purtroppo non ci sono più, pian piano, e troppo presto per tutti, se ne sono andati. Magari anche il Sig. UNO (?) se li ricorda, e magari ha giocato a pallone con Pino, Maurizio o Giorgio, usando i libri di scuola come limite della porta...

Ho tante foto di quel periodo e forse un giorno ve le porterò. Ora basta parlare del passato. Sarà che sono cresciuta sentendo parlare di Monteverde, sarà pure che non ho mai abitato altrove, ma sento di essere una Monteverde-dipendente.
Non potrei nemmeno per un attimo pensare di abitare lontano da qui, non resisterei. Per esempio, quando torno dall'ufficio e, per tragitto, ad un certo punto entro dalla porta che dal Gianicolo "entra" a Monteverde, il mio stato d'animo si rilassa: sento l'"odore" della familiarità , è come se entrassi direttamente a casa.

Così come quando mi capita di conoscere qualcuno che abita qui, mi trovo subito in sintonia. Ho anche sempre pensato che le persone di Monteverde hanno una "faccia" e una espressione particolare, bonaria e disponibile proprio come il quartiere. Anche mio figlio, (nato davanti al cancelletto di Villa Sciarra, al Salvator Mundi) va a scuola alla "Bixio", ha tutti gli amichetti in zona e inizia a girare per Monteverde con il mio stesso stato d'animo.

E la storia si ripete...Ora vi saluto e a presto.
Ciao
Serena

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