Monteverde in il quartiere a portata di mouse

Le vostre lettere

Potatura ligustri di Via di Monteverde

Riceviamo e pubblichiamo: le segnalazioni dei cittadini per la tutela del bene pubblico, in questo caso il verde, e le risposte della pubblica amministrazione

 
Vi allego la risposta dell'ufficio alberate del Servizio Giardini di Roma dopo che abbiamo denunciato le vergognose e inutili potature effettuate nella primavera scorsa in via di Monteverde e che hanno causato la moria di decine di alberi di ligustri (sanissimi)....la risposta si commenta da se "......è una pianta che non sempre reagisce bene ai tagli". Comunque era anche per informarvi dell'attività del comitato della via di Monteverde, che fa capo alla signora Piccione,  e di cui  allego alcune foto dello scempio!
Cordialmente arch. Livadiotti
 
 Risposta dell'ufficio alberate del Servizio Giardini di Roma:
Buongiorno Architetto,
Come anticipato per le vie brevi ho fatto fare un sopralluogo al responsabile di zona e risultano 8 piante secche ed un paio malridotte. Non è stata colpa di un lavoro fatto male, ma va considerato che la stagione successiva alle potature è stata molto calda e che il ligustro è una pianta che non sempre reagisce bene ai tagli. Sarà nostra cura provvedere all'inserimento nei prossimi programmi di piantumazione, fondi permettendo, mentre dovendo eseguire altre potature in zona, si bonificherà al più presto via di Monteverde.
Saluti Francesco Messina

 
 
  
 
Alberi, la strage di Monteverde (da LaRepubblica del 7 marzo 2012)

"Mille piante morte e mai sostituite"

La denuncia del comitato di quartiere: "Dal Comune solo promesse". I problemi riguardano anche la sicurezza stradale: "Le fronde degli alberi non potati coprono la segnaletica"

di CECILIA GENTILE

Su oltre 3.000 alberi, più di mille mancano all'appello. Una vera Caporetto quella registrata a Monteverde Vecchio dal Comitato di quartiere che ha monitorato 80 fra strade e piazze, contando per ogni via le essenze presenti e quelle scomparse.

Alla fine, gli alberi ancora in vita sono risultati 2052, quelli morti 1082, divisi tra 835 mancanti, 216 tagliati, 31 secchi. "Una situazione che si è andata aggravando negli anni - spiega la presidente del comitato MonteverdeQuattroventi Licia Donati Perelli - e che sta precipitando nel degrado un quartiere che del verde ha fatto il suo tratto distintivo". "L'Assessorato all'Ambiente si era impegnato alla ripiantumazione di 600 nuovi arbusti entro marzo dello scorso anno - racconta Claudio Mastria, responsabile del verde per il Comitato - ma qui non ne abbiamo visto neanche uno".

 
MONTEVERDE, STRAGE DI ALBERI

Ma i residenti non mollano. Quando, la settimana scorsa, il nuovo assessore Marco Visconti è andato a presidiare la potatura degli olmi in via di Donna Olimpia, loro si sono presentati in strada con il dossier e gli hanno strappato l'impegno di un incontro. "Ora vedremo - dice Franco Antonetti, una delle colonne storiche del Comitato - questo quartiere era un tesoro verde, non solo perché ospita la villa più grande di Roma, Villa Pamphili, ma anche per le sue alberature: olmi e platani soprattutto, uccisi dalle malattie, dall'incuria o morti semplicemente perché hanno concluso il loro ciclo vitale. Ma nessuno li ha sostituiti".

Nella classifica delle strade che hanno perso il maggior numero di alberi ci sono via Poerio, con 70 alberi da reimpiantare, viale Saffi, con 67 alberi mancanti e 15 tagliati, via Guinizelli, con 60 essenze mancanti, sei tagliate e 5 secche, e a seguire via Valla, via Monreale, via Barrili, via Calepodio, via Innocenzo X, via Cavallotti, via delle Mura Gianicolensi, via Cesari.

"Non c'è solo il degrado in termini ambientali - spiega Maria Antonietta Cossu, un'altra delle autrici del dossier - ci sono problemi di sicurezza per la fruibilità dei marciapiedi, dove si aprono le improvvise voragini lasciate dagli alberi caduti o estirpati, il peggioramento del decoro del quartiere, problemi di sicurezza stradale, perché le fronde degli esemplari non potati coprono la segnaletica".

"Invece di ripiantare gli alberi mettono il bitume nelle aiuole rimaste vuote - protesta Claudio Mastria - oppure ci sono dei commercianti che per loro iniziativa addirittura le pavimentano per evitare che si trasformino in contenitori dei rifiuti. Ma tutto ciò è assurdo. Per questo il nostro comitato ha proposto al municipio il progetto "Adotta la tua aiuola": i cittadini, i condomini o le associazioni del XVI municipio sceglieranno la loro aiuola e ne avranno cura, per difenderla dal degrado. È un progetto semplice semplice, eppure il municipio non ci dà il via libera".

 
(07 marzo 2012) © Riproduzione riservata La Repubblica - Roma

 

 

 

 

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