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Quotidianità nel nostro quartiere...

Approfitto di questo spazio per qualche riflessione sulla vita quotidiana nel nostro bel (malgrado tutto) quartiere.

E' innegabile che i "Monteverdini", specie se residenti a Monteverde Nuovo, si trovano a dover affrontare ogni giorno grossi problemi di traffico e di parcheggio. Si arriva a sera stanchi per la giornata lavorativa e… si comincia la battaglia per trovare un posto ove lasciare l'auto, il più delle volte lontanissimo dal portone di casa.

Tuttavia ciò non giustifica i comportamenti lesivi dei diritti altrui: parcheggiare l'auto sulle strisce pedonali può significare, ad esempio, impedire l'attraversamento a mamme con bimbi in carrozzina; non parliamo poi dei disabili, che oltre a dover sopportare i disagi fisici connessi alla loro condizione, devono anche rinunciare ad uscire di casa perché comunque al primo attraversamento pedonale ostruito sarebbero costretti a un inevitabile dietro-front.

Se almeno si vedesse più spesso qualche vigile urbano in giro per il quartiere... laddove non arriva il senso civico arriverebbe senz'altro il timore di una multa! Invece purtroppo se si vuole incontrare una divisa bianca non resta che accendere la TV: lì, almeno, c'è De Sica col suo simpatico fischietto!

E a proposito di latitanze, il primato nel nostro quartiere va senz'ombra di dubbio all'AMA. Se si consulta il relativo sito Internet, si trovano tante notizie e dati interessanti, tra i quali i Principi fondamentali e gli Indicatori di Qualità . Ma se ci si illude che la realtà rispecchi principi e indicatori... beh, allora vuol dire che si crede alle favole! Le dichiarate frequenze di pulizia delle strade, infatti, contrastano decisamente con la percezione del servizio: cartacce, sporcizia e deiezioni canine infestano abitualmente i marciapiedi, per cui rincasare con le suole "sane e salve" è quasi un gioco di abilità ; i contenitori della raccolta differenziata traboccano regolarmente, circondati da cumuli, e se si scende col sacchetto della carta e quello delle bottiglie, orgogliosi per aver fatto il proprio dovere di cittadino rispettoso dell'ambiente che separa i rifiuti…. ci si deve trasformare in maratoneti per trovare un contenitore vuoto. Le ripetute segnalazioni al numero di Linea Verde si risolvono spesso solo con l'assegnazione di un numero di pratica, cui non fa seguito alcun intervento e così... il disservizio impera!!

Allora non resta che provvedere a monte: siamo già fortunati rispetto a tanti altri romani che non abitano come noi in una zona vivibile, ancora relativamente tranquilla, con spazi verdi notevoli e ad un passo dal Centro storico e dalle meraviglie di Roma antica; perché non cercare di meritarsi questo privilegio attraverso il rispetto dovuto al nostro quartiere e ai suoi abitanti?

Che poi si traduce semplicemente nell'adottare comportamenti informati al comune senso civico... basta poco... ci guadagneremo tutti!

Un saluto Tiziana Ciuffolini

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