Monteverde in il quartiere a portata di mouse

Le vostre lettere

Ricordi confusi di un monteverdino

Ricordi confusi di un Monteverdino

 

E’ dal 1956 che abito a Monteverde e me la ricordo tutta, come se fosse una mamma . Ricordo le nostre scarpe piene di fango, i piedi appesantiti, e fortunatamente prima d’entrare il togli fango davanti ad ogni casa. Abitavo in viale dei Colli Portuensi, che poi di viale non c’era niente. All’incrocio con via di Monteverde un marciapiede che ci permetteva di passare, la strada non c’era , canne sterpaglie e in mezzo i doppi piloni in cemento alti fino all’infinito che portavano la corrente elettrica. All’incrocio a sinistra un grande campo di calcio, dove noi ragazzini  andavamo a vedere le partite  la domenica, e dall’altro lato ,  più basso della futura strada, c’era un casale e tutta campagna,  c’infiltravamo per cogliere la frutta di stagione, e il contadino c’inseguiva e noi correvamo con tutto il fiato che avevamo in corpo. Dove ora c’e’ il benzinaio, una costruzione bianca piccola come un tempio ed un passaggio sotterraneo, più volte ispezionato ma  ostruito. Poi c’era la sora Maria  vinaia, la sora Rosa barista , la sora Priscilla che ci vestiva a rate, il bar de Nardi , la “canara”, una nobile decaduta che accudiva i cani randagi, poi una volta morta  mangiata dai  suoi cani, la cieca che viveva in piccolo casale al Victor Ugo Girolami, la figlia, una bambina bellissima tutte le domeniche accompagnava la madre a chiedere l’elemosina in parrocchia, il “gozzilla” insieme alla sua banda , pronto a castigare noi ragazzini, la maestrina finita male perché innamorata di un guardiano di cantiere, l’oratorio con il prete che tirava  calci ad ogni sbaglio di catechismo , (ricordo confuso) i frati in via Isacco Newton che ci regalavano un biscotto doppio farcito di cioccolata dopo una sudata in bicicletta. La famosa marana , dove ora e’ la scuola media “Arturo Toscanini” , il “fusajaro” all’uscita di scuola che con 5 lire riempiva il cartoccio di lupini, i fratelli Bastianini , Massimo della “bisca”, chi morto chi in carcere. La poliomelite che rese molti bambini della mia età claudicanti e  tante altre storie di vita.

Massimo MInutello

 

 

©2005 Monteverde IN Info e Pubblicità - Accessibilità|