Monteverde in il quartiere a portata di mouse

Le vostre lettere

Un'ora nel passato

Da diversi anni non abito più a Monteverde, di tanto in tanto ci ritorno....non molto spesso però in quanto, da quando anche mio padre se ne è “andato”, ho venduto la grande casa di famiglia a Viale dei 4 Venti e nel quartiere ci vengo saltuariamente.
La scorsa settimana avevo appuntamento col dentista, a Monteverde ed essendo arrivato piuttosto in anticipo, mi sono andato a fumare una sigaretta a Villa Sciarra, dimenticandomi, per qualche silenzioso minuto, la fretta di tutti i giorni.
Che bello! Ad un certo punto ho socchiuso gli occhi e mi sono abbandonato nel grande mare dei miei ricordi di quartiere. Mi sono apparsi i calessi trainati da cavalli meccanici che popolavano la villa dagli anni 50 in poi, ho rivisto i pavoni con la coda aperta, le mie prime storie d’amore con i baci rubati di nascosto al ”tempietto”. I profumi della villa a primavera quando gli odori diventavano più dolci forse anche aiutati dalle nostre menti più libere dagli impegni della scuola, ormai giunta in chiusura estiva...
Ho sentito le voci dei bambini che chiedevano alle mamme un altro giro sulla giostra. Ho rivisto un bimbo magrolino con le ginocchia sempre sbucciate sgattaiolare per le stradine della villa con un barattolo di vetro a caccia di rane e girini nella fontana grande rettangolare. Ho seguito con lo sguardo questo bimbo con gli occhioni grandi e neri uscire da Villa Sciarra e dirigersi verso Viale 4 Venti percorrendo il vecchio ponticello che si imboccava alla fine di Via Cesari e fermarsi con altri tre amichetti ad aspettare la locomotiva e fare la gara a chi aveva il coraggio di rimanere immobile fino al momento in cui una colonna di fumo somigliante ad un immenso mostro nero li avvolgeva tra le sue paurosissime braccia.
Ho rivisto gli occhi di Flavia con i suoi indimenticabili 15 stupendi anni, un ragazzo di poco più di 20 anni sfrecciare per le strade del quartiere con una potente moto, ho visto piangere questo ragazzo davanti al liceo Manara per una inaspettata bocciatura agli esami di maturità ...ho aperto gli occhi, ho lanciato una veloce occhiata all’orologio:
CAVOLO!! Si è fatto tardi e devo correre dal dentista.
Ciao, villa Sciarra, vecchia amica mia, tornerò presto a trovarti e proverò a richiudere gli occhi come ho fatto oggi. Se incontri tra le tue strade papà e mamma salutameli, digli che mi mancano tanto, a presto!

Paolo M.
©2005 Monteverde IN Info e Pubblicità - Accessibilità|